Corsi
L'università
L’Università di Medicina di Ivano-Frankivsk è un’università di medicina di primo piano e una delle più antiche dell’Ucraina, con il quarto livello di accreditamento, il più alto. È riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), dal Consiglio medico indiano (MCI) e dall’elenco mondiale delle scuole di medicina.
| Fondazione | 6 ottobre 1945 |
|---|---|
| Studenti | quasi 4.000 da tutto il mondo |
| Offerta formativa | 6 corsi di studio in 5 facoltà |
| Strutture cliniche | 12 ospedali e cliniche, 48 dipartimenti |
| Organizzazione degli studi | sistema di Bologna, crediti ECTS |
| Biblioteche | 4, oltre 800.000 volumi |
Storia dell’università
- 6 ottobre 1945: nasce l’Istituto Medico Statale di Stanisławów (ucr. Станіславський державний медичний інститут).
- 1962: dopo il cambio di nome della città, l’ateneo diventa l’Istituto Medico Statale di Ivano-Frankivsk (ucr. Івано-Франківський державний медичний інститут).
- 1992: dall’istituto nasce l’Accademia Medica Statale di Ivano-Frankivsk (ucr. Івано-Франківська державна медична академія).
- 27 novembre 2008: l’università assume il nome attuale.
L’università oggi
L’università dispone in totale di 12 ospedali e cliniche e di 48 dipartimenti. Qui studiano medicina quasi 4.000 studenti da tutto il mondo, provenienti tra l’altro da Polonia, Australia, Africa, Stati Uniti, India e altre parti dell’Asia.
È il posto ideale per gli studenti che cercano un’istruzione di alta qualità a un prezzo ragionevole. Il sistema di studi di Bologna e il Sistema europeo di trasferimento dei crediti (ECTS) sono un grande vantaggio. Il programma di studi è molto simile a quello polacco, quindi un eventuale trasferimento in un’altra università non è un problema.
Biblioteche
L’università ha 4 biblioteche. La biblioteca medica regionale, nel centro della città, conta oltre 700.000 volumi, tra cui una ricca raccolta di riviste nazionali ed estere, riassunti di tesi e dissertazioni, oltre a molta letteratura specialistica e bibliografica. Ogni anno vi arrivano circa 20.000 nuovi libri e la biblioteca è abbonata a 400 riviste nazionali ed estere.
Le altre tre biblioteche si trovano nel campus: una biblioteca per il prestito a breve termine, una per il prestito a lungo termine e una biblioteca informatica con testi online. Le loro raccolte comprendono oltre 800.000 libri, riviste e dissertazioni provenienti da diverse parti del mondo, in ucraino, inglese, russo, francese e tedesco. La sala di lettura elettronica ha accesso alla banca dati dell’università e a internet, e l’ateneo fornisce agli studenti tutti i testi necessari per lo studio. La biblioteca scientifica sostiene l’attività didattica, scientifica, informativa e culturale dell’università.
Libri di testo gratuiti per tutto l’anno
Alla prima visita in biblioteca ogni studente riceve gratuitamente un pacchetto di libri per tutto l’anno. Conviene andarci il prima possibile, perché così si trovano copie migliori e più recenti. Vale la pena anche dare un’occhiata alla piattaforma Moodle, dove ci sono buoni libri in PDF, compresi gli atlanti.
Campus e lezioni
Le lezioni si svolgono in numerosi edifici didattici vicini tra loro, nel pieno centro della città. Dopo ogni lezione ci sono 30 minuti di pausa, quindi resta parecchio tempo per sé. Solo gli ospedali e il complesso sportivo si trovano un po’ più lontano, ma raggiungerli non è un problema.
Collaborazioni
L’università collabora con molte associazioni, come l’Unione eurasiatica delle università EURAS, la British Medical Association, la Federazione internazionale delle associazioni degli studenti di medicina e la Ukrainian Association of Graduates of the French Educational Programs. Collabora inoltre con numerose università e istituzioni di tutto il mondo, tra cui molte polacche:
- Lincoln University College (Kuala Lumpur, Malaysia)
- Yanka Kupala State University of Grodno (Grodno, Belarus)
- Foundation «Rapid Medical» (Santander, Spain)
- Charity Organization «International Center for UNESCO Program Implementation»
- St. Petersburg Scientific Research Institute of Ear, Throat, Nose and Speech (St. Petersburg, Russian Federation)
- Medical University of Lublin (Lublin, Poland)
- Association of Family Medicine in Maramureș (Romania)
- University of Opole (Opole, Poland)
- University of Žilina (Žilina, Slovakia)
- Lithuanian University of Health Sciences (Kaunas, Lithuania)
- Opole University of Technology (Opole, Poland)
- East Tallinn Central Hospital (Tallinn, Estonia)
- Medical School of the University of Leeds (Leeds, Great Britain)
- University of Tartu (Tartu, Estonia)
- State Higher Vocational School in Chełm (Chełm, Poland)
- Medical University of Silesia (Katowice, Poland)
- The University of Humanities and Economics in Lodz (Lodz, Poland)
- Specialist Hospital in Brzozów, Rev. B. Markiewicz Subcarpathian Oncology Center (Brzozów, Poland)
- Hangzhou Sherai International Consulting Ltd. Co.
- Institute of International Academic and Scientific Cooperation
- Polish Institute EBM (Krakow, Poland)
- Organization «Polkraine» (Warsaw, Poland)
- Department of Psychology of the University of Bologna (Cesena, Italy)
- University of L’Aquila (L’Aquila, Italy)
- Nicolae Testemițanu State University of Medicine and Pharmacy (Chișinău, Moldova)
- European University (Tbilisi, Georgia)
- International Center for Treatment, Therapy and Rehabilitation of Addictions and Civilizational Diseases «Mental Relax House» (Turawa, Poland)
- International Medical Education Organization BRIMEA «Belt and Road»
- Ukrainian Medical Students’ Association «UMSA» (Odesa, Ukraine)
- University of Valladolid (Valladolid, Spain)
- University of Rzeszów (Rzeszów, Poland)
- Medical University of Warsaw (Warsaw, Poland)
- University of Debrecen (Debrecen, Hungary)
La città di Ivano-Frankivsk
Andrzej Potocki fondò la città nel 1662 e la chiamò Stanisławów, dal nome di suo padre Stanisław. Tutto iniziò con un castello difensivo contro i tatari di Crimea e un bastione della nobiltà polacca in Galizia. Alla fine del XVIII secolo la città passò alla monarchia asburgica, che la mantenne fino all’inizio della prima guerra mondiale. Nel 1918 divenne la capitale dell’effimera Repubblica Popolare dell’Ucraina Occidentale. Nel 1962, in occasione del suo 300° anniversario, quando ormai faceva parte dell’URSS, ricevette il nome di Ivano-Frankivsk. Il nome ricorda Ivan Franko, grande scrittore e attivista sociale ucraino, che fece molto per preservare la lingua e la cultura ucraine.
La città era un importante centro di commercio e artigianato, che attirava esponenti di molti popoli. Le comunità più numerose erano quella ebraica, quella armena e quella polacca, e la loro presenza si vede nell’architettura: edifici di stili diversi conferiscono alla città un fascino unico. Durante i duri combattimenti dell’inizio del XX secolo parte dei monumenti fu distrutta e poi ricostruita in uno stile nuovo, ma Ivano-Frankivsk si distingue ancora per eleganza e grazia.
«Piccola Leopoli»
Come in molte città europee, il cuore della città è la piazza del Mercato, circondata da graziosi palazzi storici. Il suo stile ricorda quello di Leopoli, per questo Ivano-Frankivsk viene spesso chiamata «piccola Leopoli».
Al centro della piazza del Mercato sorge il municipio, l’unico in Ucraina costruito in stile modernista. Il primo municipio fu eretto qui nel XVII secolo, poi venne ricostruito più volte e ha l’aspetto attuale dal 1932. Oggi ospita le esposizioni del museo di storia locale, tra cui collezioni di mobili antichi, armi e libri, oltre a un centro di informazioni turistiche. Davanti al municipio si trova una delle fontane più famose della città, la Fontana delle Uova.
I monumenti religiosi più preziosi si concentrano intorno alla piazza del Mercato. Un posto speciale spetta all’ex chiesa armena tardobarocca del XVIII secolo: in epoca sovietica ospitava il Museo della Religione e dell’Ateismo, mentre oggi è la cattedrale ortodossa dell’Intercessione, aperta al culto. Poco lontano sorge la chiesa della Beata Vergine Maria, l’edificio più antico della città, costruito nel XVII secolo come mausoleo della famiglia Potocki. Oggi è un museo d’arte con icone galiziane, opere di pittori occidentali classici e capolavori di pittori polacchi, austriaci, tedeschi e italiani. Accanto si trova la cattedrale greco-cattolica barocca della Resurrezione, ricostruita a partire dall’ex chiesa dei gesuiti.






